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Agenda personalizzata: come realizzarla riciclando

Hai un’agenda che non ti piace?

La vorresti più carina? Più adatta a te ed alle tue preferenze? Allora sei sulla pagina giusta!

Ecco come trasformare un’agenda comune nella TUA agenda!

MATERIALE

-Un’agenda comune che già possiedi;

-avanzi di stoffa, pannolenci o della trama che più ti piace e ti caratterizza;

-forbici, colla a caldo, scotch trasparente, stampa su un cartoncino del tuo logo, di una tua foto o di ciò che ami di più (anche un disegno, io ho disegnato il logo del mio blog)

-filo di spago per segnare la pagina.

PROCEDIMENTO

-Ricava, ritagliandolo, un pezzo di stoffa, pannolenci o del materiale che hai scelto per ricoprire la tua agenda (nel mio caso gomma crepla glitter), della misura adatta a ricoprire tutta l’agenda e mettila momentaneamente da parte;

-incolla con dello scotch trasparente il disegno che hai scelto o la foto, apponendolo nella posizione che preferisci ma sopra la copertina attuale della tua agenda:

in questo modo è come se avessimo plastificato il disegno, lo scotch lo proteggerà;

-ritaglia dalla copertina che hai scelto un pezzo adatto a far vedere il tuo disegno/foto personalizzato;

-inizia ad incollare la copertina dal dorso della tua agenda, inserendo anche lo spago per fare da segnapagine:

-incolla la copertina passando la colla a caldo lungo i bordi. Dona un tocco di personalizzazione ulteriore alla tua agenda inserendo ritagli di oggetti che ami (io adoro i cactus e mi sono ispirata a questi disegnini:

)

ED ECCO IL RISULTATO FINALE!

BUONA CREAZIONE!

Condividete le vostre idee o i vostri risultati su questo blog!

Angela Orlando ☀️

Pubblicato in: #decorazioni

Come decorare cassette di legno porta oggetti

Realizzare queste cassette richiede un po’ di pazienza ma sono un elemento d’arredo davvero carino. Potete in questo modo riciclare, divertirvi ed ottenere un utile oggetto che farà innamorare chi lo osserva 🙂

Materiale:

-Cassetta di legno:

-2 fogli di panno lenci marrone (o del colore che preferite) per ricoprire la cassa (volendo potete pitturarla);

-panno lenci rosso, rosa chiaro, arancio scuro o dei colori che preferite (anche avanzi di panno lenci per i dettagli);

-occhi mobili;

-colla a caldo, forbici, matita, cartamodelli dei soggetti che preferite (io ho utilizzato gufi ed uccellini);

-materiale da riciclo per i dettagli (io ho utilizzato legnetti, fiori secchi e nastrini).

Procedimento:

Per il rivestimento della cassa

-Poggiate la cassa di legno sul primo foglio in panno lenci del colore che avete scelto per la copertura;

-tracciate accuratamente con una matita la sagoma delle staffe della cassa sul foglio in panno per prendere la misura di ciascuna staffa di legno;

-procedete allo stesso modo per le 4 facce laterali della cassa;

-ritagliate le strisce di panno lenci della forma/misura che avete tracciato a matita ed incollatele con la colla a caldo una alla volta sulle rispettive staffe.

Per la decorazione

-Disegnate un grande cuore sul panno lenci rosa chiaro o beige, ritagliatelo ed incollatelo con la colla a caldo su una faccia della cassa;

-riportate sul panno lenci del colore che avete scelto per i soggetti il cartamodello del gufo/uccellino o qualunque soggetto preferite:

-divertitevi a realizzare le ali ed i dettagli come più vi piacciono (io ho aggiunto le ciglia alla gufetta, il cappello al gufo e all’uccellino, i fiocchetti, i rami, fiori secchi ecc..)

-per le roselline sui rami, ritagliate sul pannolenci rosso una “chiocciola” ondulata in questo modo:

arrotolate la vostra “chiocciola” su sé stessa dalla parte più esterna a quella più interna ottenendo la rosellina:

-incollate le roselline sui rami ed avrete concluso la vostra opera!

Buon divertimento!!!

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Come fare un libro sensoriale con lettere, numeri e forme

 

Lo scorso anno, mi sono messa in gioco per una bambina con la sindrome di down, che all’età di sette anni, frequentava ancora la scuola dell’infanzia. Il mio obiettivo è stato quello di portarla alla scuola primaria preparandola ad essa, ho provato con diverse strategie didattiche e con l’aiuto di questo libro, ci sono riuscita! E’ stato il supporto che ha maggiormente catturato il suo interesse e che ha custodito gelosamente. Per questo ve lo consiglio!

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MATERIALE per creare il mio libro sensoriale:

-Fogli di panno lenci per le pagine (da ogni foglio della misura di 40cm x 60cm ho ricavato 4 pagine), è preferibile scegliere i colori che più piacciono ai bambini ai quali il libro è rivolto;

-Un foglio di gomma crepla per la copertina;

-Letterine adesive e numeri

-Filo di spago e velcro

-Immagini (ape, casa, barca…) stampate e plastificate. Io utilizzo un metodo di plastificazione fai da te :). Stampo semplicemente le immagini delle quali ho bisogno su dei fogli, poi dispongo lo scotch trasparente sia sul davanti che sul dietro del foglio.

-Mollettine di legno

-Fil di ferro, forbici, colla a caldo, pennarelli, materiale da riciclo come perline, codini, nastrini, fiori finti, vecchi jeans.

PROCEDIMENTO:

-Ricavate, ritagliando da ogni foglio di panno lenci (40×60), quattro rettangoli che saranno le pagine del vostro libro (a me ogni pagina è della misura di 23cm x 24cm); della stessa misura, ricavate anche la copertina iniziale e quella finale.

-Ritagliate, con delle forbici piccole, quattro buchetti equidistanti su ciascuna pagina, cercando di far combaciare ciascun buchetto di un foglio con i buchetti degli altri fogli. Questa operazione servirà per rilegare il vostro libro facendo passare, in ciascun buco, dello spago (se preferite potete sostituire allo spago, dei nastrini).

-Decorate la copertina come meglio preferite, divertendovi!

-Adesso occupatevi della creazione delle pagine con le letterine dell’alfabeto. Attaccate tre letterine alla sinistra di ogni pagina, con la colla a caldo, all’estremità di ciascuna lettera, inserite un filo di spago. Dall’altra estremità del filo di spago, attaccate (sempre con la colla a caldo perché istantanea) la stessa letterina. ATTENZIONE le letterine che incollate sull’estremità a  destra del vostro spago, devono essere mobili, ovvero, non attaccate alla pagina.

-Ciascuna letterina mobile ora, dovrà avere sul retro un po’ di velcro (inserite la parte ruvida sulle letterine mobili, la parte morbida andrà a destra della pagina) in questo modo:

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Questa operazione andrà effettuata per ciascuna letterina e richiederà un po’ di pazienza ma il risultato ne vale davvero la pena!

-Infine incollate le immagini plastificate sulla destra dei vostri fogli, la scritta con i pennarelli ed attaccate la parte di velcro morbida sulla sagoma della lettera che avrete tracciato con il pennarello.

-Per realizzare le pagine dei numeri, ritagliate dei rettangolini e dei cuoricini in panno lenci, tagliate un po’ di fil di ferro;

-Incollate i rettangoli di panno lenci a destra del foglio, inserendo sotto di essi un’estremità di fil di ferro e sopra di essi i numeri da 1 a 10.

-Inserite nel fil di ferro perline o codini della quantità indicata dal numero. A sinistra della vostra pagina, attaccate i cuoricini incollando sotto di essi l’altra estremità del fil di ferro.

-Per le pagine delle figure geometriche, ritagliate una tasca di un vecchio jeans ed incollatela su una pagina a sinistra del vostro libro, decoratela con del nastrino;

-Sulla pagina a destra, disegnate un paesaggio con delle figure geometriche semplici, io ho preferito una casina con il sole.

-Ritagliate poi le figure geometriche in panno lenci, della stessa dimensione di quelle che avete disegnato sulla pagina a destra. Inserite infine il velcro sia sul retro delle vostre figure geometriche sia sulla pagina a destra.

La rilegatura con i buchi ed il filo di spago è molto comoda per ampliare successivamente il vostro libro. Io infatti, le pagine con le mollette numerate e quella con la scarpetta da allacciare, le ho inserite successivamente, in base alle esigenze di Serena. Allacciare e inserire i nastrini sotto le mollette numerate sono attività particolarmente indicate per lo sviluppo della motricità fine.

Vi lascio con un paio di foto di Serena promossa alla scuola primaria!

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GIOIA, SODDISFAZIONE, AMORE

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ANGELA ORLANDO ☼

Pubblicato in: attività per bambini

Pannello sensoriale fai da te: i colori

Lo sviluppo psicomotorio è un processo di maturazione che porta il bambino ad acquisire sin dalla nascita diverse competenze e abilità. Si tratta di un progredire
continuo, essenzialmente dipendente dalla maturazione del Sistema Nervoso Centrale (SNC), con tempi e modalità variabili per ogni bambino. La maturazione strutturale del SNC è fortemente influenzata dall’ambiente, inteso nel senso più ampio possibile, e dalle relazioni. Il cervello viene definito “plastico” dalle neuroscienze, la plasticità rappresenta la capacità del sistema nervoso di modificare l’intensità delle sinapsi, di instaurarne di nuove ed eliminare quelle ritenute “non necessarie”. Nei primissimi anni di vita del bambino le dimensioni, la struttura e le funzioni del cervello crescono enormemente, il suo cervello è altamente plastico. In un ambiente ricco di stimoli ed esperienze conoscitive le sinapsi si moltiplicano, creando una fitta rete di sentieri neurali. Questi rendono possibile pensare, apprendere e ragionare.

Da queste scoperte possiamo capire quanto il contesto nel quale un bambino vive i suoi primi anni di vita sia fondamentale.

Il fanciullo approccia ai colori (così come alle altre  cose) spontaneamente, perché parte di un tutto dalle mille sfumature che è il nostro mondo. Per rendere la loro esperienza con il colore quanto più naturale possibile, ho ideato questo pannello sensoriale che sfrutta sia la sensorialità che il gioco. L’apprendimento seguirà, in questo modo, un’andatura naturale che va dal generale (i colori di ciò che ci circonda) al particolare (i singoli colori presenti in questo pannello: rosso, giallo, blu e verde) e, facendo esperienza con il particolare, il bambino darà un senso al generale e lo comprenderà meglio.

Materiale per realizzare il pannello:

-un cartone grande (solitamente li trovo fuori ai negozi, questo l’ho preso da un negozio di giocattoli);

-tempere;

-Fogli colorati;

-Cartamodello:

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-bustine trasparenti (ho utilizzato quelle per il raccoglitore ad anelli);

-2 bottiglie di plastica vuote;

-colla a caldo, pennelli, pennarello nero, ferro da stiro e carta forno.

Procedimento:

L’idea di come strutturare questo pannello è nata da un disegno:

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Ho ritagliato il cartamodello a forma di matita e l’ho riportato sui fogli colorati in questo modo:

 

Ho attaccato le mie matite colorate sul supporto di cartone rigido e dipinto delle macchie di colore con le tempere:

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Ho poi tagliato le bottiglie di plastica, attaccato una striscia di colore su ognuna con la colla a caldo e fissate sul supporto in cartone in questo modo:

Ho creato le bustine contenenti le tempere colorate, tagliando della misura che preferivo quelle trasparenti e, aiutandomi con carta forno e ferro da stiro le ho sigillate:

Ho concluso aggiungendo i particolari alle matite, creando un contenitore per le palline colorate con gli avanzi di cartone e decorando il tutto. Ecco a voi il risultato finale!

 

Angela Orlando ☼

Pubblicato in: #decorazioni

Portapenne glamour fai da te

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Vi presento l’ultimo dei portapenne che ho creato e vi svelo il motivo di questa carrellata di portapenne fai da te: la mia amica Carmen qualche giorno fa mi ha chiesto dei portapenne per la sua segreteria a scuola, ero molto indecisa sul da farsi, così ho scelto di prepararne tre di diversa tipologia. Questo che vi presento ora è fatto con una tecnica simile al portapenne galaxy ecco il link

il materiale utilizzato è sempre: una bottiglia tagliata, 16 bastoncini di legno (questa volta li ho tagliati un po’), tempere del colore che preferite, colla vinilica per far attaccare i glitter, glitter, colla a caldo, pennelli, nastrino.

la differenza rispetto al portapenne galaxy è che questa volta ho diviso i bastoncini in questo modo:

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-li ho poi attaccati con la colla a caldo sulla bottiglia alternandoli:

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-ho terminato il tutto con un nastrino ed un fiocco!

Quale dei tre portapenne sceglierà Carmen? Vi aggiornerò 😉

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Pubblicato in: #decorazioni

Come creare un portapenne galaxy

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Oggi vi mostrerò come creare questo portapenne scintillante!

MATERIALE

-bastoncini grandi da gelato

-bottiglia d’acqua vuota tagliata

-scotch,tempere,forbici, colla a caldo😍, pennelli, glitter argentati.

PROCEDIMENTO

-disporre il numero di bastoncini che andranno a ricoprire la vostra bottiglia (sulla mia ce ne sono andati 15) in fila su un po’ di scotch;

-armatevi di tempere e pennelli e date vita alla galassia che avete nella vostra mente! Quando la vostra opera d’arte sarà terminata, lasciate asciugare i bastoncini di legno.

-con la colla a caldo incollate dal primo all’ultimo i vostri bastoncini sulla bottiglia, sarà divertente come costruire un puzzle fatto da voi!

Se preferite potete aggiungere una scritta che richiama le stelle. Io ho scelto questa:

Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.

 

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DSA: attività per prevenire il rischio

Negli ultimi anni abbiamo avuto in Italia un incremento delle diagnosi di disturbi specifici dell’apprendimento, con l’innalzamento del numero di casi abbiamo uno sfociare delle teorie che indagano le cause di questo fenomeno. Per il momento ci sono diverse correnti di pensiero, ve ne presenterò alcune che dilagano nel web:

-C’è chi ritiene che i DSA non siano in realtà in aumento ma semplicemente c’è più informazione a riguardo. “Fino a quindici anni fa in Italia quasi nessuno sapeva cosa fosse la dislessia. Eppure i dislessici esistevano, così come i discalculici, i disgrafici, i disortografici. Sarebbe infatti irragionevole pensare che la dislessia sia comparsa dal nulla quindici anni fa solo perché ha cominciato ad essere diagnosticata. Quando si è cominciato a parlare di dislessia e ad effettuare le prime diagnosi, il problema è venuto alla luce. E’ quindi naturale che nei primi anni ci sia stato un aumento esponenziale dei casi di dislessia diagnosticata, che non ha nulla a che fare con un aumento reale dei casi.”

-C’è poi chi attribuisce le cause di un ipotetico aumento dei DSA alla diffusione della tecnologia digitale. “Nel 1997 solo i professionisti possedevano un telefono cellulare. Nel 2002 tutti i ragazzi delle scuole superiori ne avevano uno e comunicavano via SMS; nel 2007 scattavano fotografie con il telefonino. Oggi un bambino a sette anni sa usare il cellulare meglio dei suoi genitori, a dieci utilizza applicazioni di messaggistica tramite rete internet, a dodici fa filmati e crea semplici montaggi, inviandoli poi a decine di amici. Viviamo in un mondo in cui “però” si scrive “xò”, in cui “ti voglio bene” si dice TVB e un bacio si manda con una faccina, un mondo in cui un messaggio senza emoticon genera subito la domanda “ma sei arrabbiato?”, un mondo in cui invece di scrivere in chat è possibile registrare un messaggio vocale e inviarlo istantaneamente.
L’aver sostituito le lettere con le immagini già di per se comporta una maggiore difficoltà nel decodificare i grafemi rispetto al passato.”

-Ci sono poi coloro i quali affermano che i bambini di oggi sono tutti pigri ed abituati ad avere tutto e subito. “Nell’epoca dell’usa e getta tutto è dato senza attesa, confezionato e pronto per essere consumato, esattamente come un’icona che dice tutto e subito, senza bisogno di uno sforzo intellettuale per essere decodificata. Imparare a leggere invece richiede pazienza, costanza, capacità di sopportare le frustrazioni e di perseverare nonostante i fallimenti. Tutte cose che i bambini di oggi sanno fare sempre meno, che siano dislessici o no.”

-Infine ci sono gli scettici, quelli che ritengono che in realtà sia tutto un “marciarci su” e i dislessici in Italia siano solo frutto di false diagnosi.

A noi che nella scuola operiamo le cause interessano poco, quello che ci preme è rimboccarci le maniche e far qualcosa. A mio parere la teoria della diffusione del digitale è quella più fondata, anni fa sin da piccoli i bambini erano esposti a stimoli differenti rispetto a quelli attuali (manipolavano gli oggetti più svariati, costruivano, si nutrivano talvolta di sana noia…) e per quel che so, lo sviluppo delle abilità del bambino è strettamente connesso a tutto ciò che egli vive sin dalla nascita.
Attualmente molti bambini sin dai primi mesi di vita già cliccano su un dispositivo digitale, a discapito di attività che possono favorire lo sviluppo oculo manuale o la coordinazione motoria generale. Bambini sempre più “statici” che muovono poco le loro mani ed il loro corpo.
Per prevenire tutto questo e andare in contro a questa esigenza è necessario che sin dalla scuola dell’infanzia ci sia un incremento delle attività che portano il bambino a muoversi, seguire percorsi, camminare lungo linee e sviluppare la manualità nei modi più divertenti, perché una cosa è certa: tutto ciò che arriva al cervello passa attraverso il corpo. Il bambino ottiene la maggior parte delle sue cognizioni mediante le attività del suo corpo prima di apprendere a lavorare sistematicamente con l’intelletto.

Per queste ragioni vi propongo una serie di immagini che raffigurano attività da fare a scuola ma anche a casa!:

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Angela Orlando ☼

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The birth of creativity…

VIGNETTA FINALE

Vi presento una vignetta creata da me raffigurante quella che secondo me è la nascita della creatività!

  1. Tutto prende avvio dal contatto con l’ambiente e le persone che ci circondano, se liberiamo i nostri sensi e lasciamo “contaminare” la nostra mente da ciò che più ci attrae e che è in linea con ciò che amiamo allora si passa alla fase 2 =>
  2. La nostra mente coglie gli input che arrivano dall’esterno, sistematizza, connette, recupera dalla memoria ciò che avevamo accantonato e produce una nuova IDEA;
  3. L’idea che è stata così prodotta la sentiamo nostra, ci appartiene, l’abbiamo costruita nel tempo, grazie alle relazioni e alle scoperte, ciò ci motiva e ci porta a ricercare, a procurarci gli strumenti ed i mezzi per dar VITA a quell’idea, per renderla CONCRETA. Così IL PENSIERO DIVENTA AZIONE e questo è quanto di più creativo conosco fino ad ora;
  4. Abbiamo costruito qualcosa che è evoluto insieme a noi, questo ci pervade di una carica emotiva positiva, produce gioia e ci rende soddisfatti.

Fate vivere questi sentimenti ai vostri bambini, provate a viverli in primis voi, liberate il vostro pensiero creativo!

Un impegno intenso è lo stato emotivo più piacevole, soddisfacente e dotato di significato che possiamo sperimentare.  ( McGonigal)